Trasparenza

La Trasparenza Dei Prodotti Finanziari ad Asti

Per “trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari” si intende un insieme di regole che hanno lo scopo di assicurare ai clienti (consumatori e non consumatori) un’informazione corretta, chiara ed esauriente.

Finanziamenti

Per i servizi finanziari e di credito personale a disposizione della Clientela, in esecuzione delle norme di cui al titolo VI del D.Lgs. 1 settembre 1993 n. 385, della Deliberazione CICR 4 Marzo 2003 ed del Provvedimento di attuazione Banca d’Italia 25 luglio 2003.

PRESTITO PERSONALE MEDIANTE CESSIONE DEL QUINTO DELLO STIPENDIO (DPR 05.01.1950 N. 180, ART. 1260 E SS. CC) E PRESTITO PERSONALE MEDIANTE DELEGAZIONE DI PAGAMENTO (DPR 05.01.1950 N. 180, ART. 1269 E SS. CC)

INDICAZIONI E INFORMAZIONI DEI DIRITTI E DEGLI STRUMENTI DI TUTELA DELLA CLIENTELA PER LE OPERAZIONI E I SERVIZI DI NATURA FINANZIARIA
Il Cliente, al primo contatto con l’intermediario finanziario prescelto, ha il diritto di ottenere, presso ciascun locale aperto al pubblico o per il tramite delle tecniche di comunicazione a distanza, ovvero da parte degli agenti in attività Finanziaria degli Istituti stessi ovvero dai Mediatori Creditizi che dispongono della modulistica,
a) il presente “AVVISO sulle principali NORME DI TRASPARENZA E DI TUTELA DEL CONSUMATORE”
b) Il “FOGLIO INFORMATIVO”, contenente le informazioni sull’intermediario finanziario, sulle caratteristiche e sui rischi tipici dell’operazione o del servizio, sulle condizioni economiche, nonché sulle principali clausole contrattuali che regolano l’operazione o il servizio.
c) l’INFORMAZIONE PRECONTRATTUALE, ovvero, se richiesto espressamente dal Cliente, il diritto di ricevere, prima della stipulazione una “COPIA DEL CONTRATTO COMPLETAMENTE COMPILATA”, tale da poter essere direttamente adottata per la sottoscrizione.

AVVISO E FOGLIO INFORMATIVO
Le informative non hanno efficacia di offerta al pubblico.

Avviso e Foglio Informativo debbono essere disponibili su supporti asportabili dal Cliente che accede presso la sede dell’Intermediario. Qualora l’offerta sia eseguita fuori sede o per il tramite di Agenti o Mediatori Creditizi, il Cliente deve ricevere la medesima documentazione, che sarà sottoscritta dal cliente quale attestazione di consegna.
Nel caso in cui il Cliente entri in contatto con l’Intermediario Finanziario, mediante tecniche di comunicazione a distanza, ha il diritto di ricevere le medesime informative mediante supporto cartaceo o altro supporto durevole.

INFORMAZIONE PRECONTRATTUALE
Prima della conclusione del contratto il Cliente ha il diritto di ottenere copia completa del testo del contratto idonea per la stipula, comprensiva di un DOCUMENTO DI SINTESI, redatto nel frontespizio del contratto, che espone le più significative condizioni contrattuali ed economiche.
La consegna della copia non impegna le parti alla conclusione del contratto.
Il diritto di disporre preventivamente della copia completa del contratto non può essere sottoposto a termini o condizioni, ma può essere subordinato al pagamento da parte del Cliente di un rimborso delle spese.
In caso di modifica delle condizioni contrattuali intervenute tra la consegna della copia ed il momento della stipula, l’Intermediario è tenuto a darne informativa al Cliente e, su richiesta di quest’ultimo, consegnare una nuova copia completa del testo contrattuale aggiornato.

CONTRATTI
I contratti sono redatti per iscritto ed includono nel frontespizio il documento di sintesi delle principali condizioni. L’inosservanza di tale forma comporta la nullità del contratto, che può essere fatta valere solo dal Cliente.
Il Cliente ha il diritto di ottenere la copia del contratto stipulato.
In caso di utilizzo di strumenti informatici e telematici, il requisito della forma scritta è soddisfatto quando sono riportate le condizioni previste dal DPR del 28 dicembre 2000, n. 445; in ogni momento del rapporto contrattuale il Cliente ha il diritto di ricevere copia cartacea del contratto.

I contratti devono indicare:
– il nome della Banca o dell’intermediario che eroga il finanziamento e i dati identificativi del Cliente;
– l’importo del prestito e le modalità di erogazione, il numero, l’importo e la scadenza delle singole rate di rimborso;
– il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati, inclusi gli eventuali maggiori oneri in caso di mora;
– eventuali garanzie richieste; – eventuali coperture assicurative;
– le modalità di recesso;
– il TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale, rappresenta il costo totale del credito a carico del consumatore espresso in percentuale annua del credito concesso e deve essere indicato dall’Intermediario Finanziario nei contratti e in tutte le comunicazioni pubblicitarie e promozionali dei prodotti) e/o ISC (Indicatore Sintetico di Costo, è stato introdotto dalla Deliberazione CICR 4 marzo 2003 e dal provvedimento di attuazione della Banca d’Italia 25 luglio 2003, viene calcolato come il TAEG e deve essere indicato sulla modulistica contrattuale e pubblicitaria. Nell’ipotesi in cui il finanziamento possa essere ottenuto solo attraverso l’interposizione di un terzo, il costo di tale interposizione deve esseree incluso nel TAEG) ;
– il TEG (Tasso Effettivo Globale medio, è utilizzato per individuare la soglia di usura. Viene calcolato tenendo conto degli interessi, delle commissioni, delle remunerazioni e delle spese, escluse quelle relative alle polizze assicurative)
– il dettaglio delle condizioni analitiche secondo il TEG può essere eventualmente modificato;
– l’importo e la causale degli oneri che sono esclusi dal calcolo del TEG. Nei casi in cui non sia possibile indicare esattamente tali oneri, deve esserne fornita una stima realistica oltre la quale nulla è dovuto dal Cliente.

I contratti di credito al consumo che abbiano a oggetto l’acquisto di determinati beni o servizi devono inoltre contenere, a pena di nullità: – la descrizione analitica dei beni e dei servizi; – il prezzo di acquisto in contanti, il prezzo stabilito dal contratto e l’ammontare dell’eventuale acconto; – le condizioni per il trasferimento del diritto di proprietà, nei casi in cui il passaggio della proprietà non sia immediato.

Nessuna somma può essere richiesta o addebitata al consumatore se non sulla base di espresse previsioni contrattuali.

CAUSE INVALIDE E CAUSE DI NULLITA’
Le clausole di rinvio agli usi per la determinazione dei tassi d’interesse e di ogni altro prezzo e condizione, nonché quelle che prevedono tassi, prezzi e condizioni più sfavorevoli di quelli pubblicizzati, sono nulle e si considerano non apposte.
Nei casi di assenza o nullità delle clausole contrattuali per i motivi esposti, queste ultime sono sostituite di diritto secondo i criteri stabiliti dall’art. 117 del D.Leg. 385/93 (Testo Unico Bancario).
La possibilità di variare in senso sfavorevole al Cliente il tasso d’interesse e ogni altro prezzo e condizione deve essere indicata nel contratto con clausola approvata specificamente.

In difetto il cliente ha facoltà di rimborsare anticipatamente il credito ovvero di risolvere anticipatamente il contratto senza che ciò comporti oneri aggiuntivi.
Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi.
La Legge 108 del 07/03/1996 stabilisce il limite oltre il quale gli interessi sono usurari.

COMUNICAZIONE DELLE VARIAZIONI SFAVOREVOLI ALLA CLIENTELA
Nei contratti di durata il cliente ha il diritto di essere informato in caso di variazioni sfavorevoli unilaterali riguardanti il tasso di interesse e ogni altro prezzo e condizione. Tali variazioni devono essere espressamente indicate nel contratto con clausola approvata specificatamente dal Cliente.

Le variazioni sfavorevoli generalizzate, ossia quelle relative a una categoria omogenea di operazioni e servizi, accessibili da parte di tutti i clienti, possono essere comunicate alla Clientela in modo impersonale mediante apposite inserzioni nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Tali variazioni sono comunque comunicate individualmente al Cliente alla prima occasione utile nell’ambito delle comunicazioni periodiche (ad esempio rendiconto) o di quelle riguardanti operazioni specifiche (ad esempio, comunicazioni relative all’effettuazione di bonifici).
In caso di utilizzo della rete Internet o sistemi analoghi, le variazioni generalizzate sono pubblicate sui relativi siti.

Se nei contratti di durata è convenuta la facoltà di modificare unilateralmente i tassi, i prezzi e le altre condizioni, le variazioni sfavorevoli sono comunicate al cliente nei modi e nei termini stabiliti dal CICR.
Entro 15 giorni dal ricevimento della comunicazione scritta, ovvero dalla pubblicazione, il Cliente ha il diritto di recedere dal contratto senza penalità e di ottenere, in sede di liquidazione del rapporto, l’applicazione delle condizioni precedentemente praticate.
Nell’ipotesi di utilizzo di tecniche di comunicazione a distanza, i termini per l’esercizio del diritto di recesso decorrono dalla data della comunicazione.
Per i rapporti in cui non sia possibile l’individuazione del Cliente (ad esempio, moneta elettronica anonima), l’obbligo di comunicazione è adempiuto mediante affissione di un avviso nei locali aperti al pubblico.
Le variazioni contrattuali per le quali non siano state osservate gli obblighi di comunicazione sono inefficaci.

COMUNICAZIONI PERIODICHE ALLA CLIENTELA
Nei contratti di durata il Cliente ha il diritto di ricevere alla scadenza, e almeno una volta l’anno, comunicazioni analitiche sullo svolgimento del rapporto e un aggiornato quadro delle condizioni applicate.
In mancanza di opposizione scritta da parte del Cliente le comunicazioni si intendono approvate trascorsi 60 giorni dal ricevimento. In caso di utilizzo di tecniche di comunicazione a distanza i termini per la contestazione del rendiconto decorrono dalla ricezione della comunicazione. La comunicazione periodica è effettuata mediante invio o consegna di un rendiconto e del documento di sintesi delle condizioni contrattuali.

RICHIESTA DI DOCUMENTAZIONE SU SINGOLE PRESTAZIONI
Il Cliente, colui che gli succede a qualunque titolo o colui che subentra nella amministrazione dei suoi beni, ha il diritto di ottenere, in seguito ad espressa richiesta scritta e a proprie spese, entro un congruo termine e comunque non oltre novanta giorni, copia della documentazione inerente a singole operazioni poste in essere negli ultimi dieci anni.

Al momento della richiesta gli Intermediari sono tenuti ad indicare preventivamente al Cliente il presumibile importo delle relative spese.

PROCEDURE DI RECLAMO E DI COMPOSIZIONE STRAGIUDIZIALE DELLE CONTROVERSIE E MODALITA’ PER ACCEDERVI
In tutti i casi in cui il Cliente ritenga che non siano state rispettate le norme e direttive sopra indicate può rivolgersi all’Ufficio Reclami a ciò predisposto dalla banca e dall’intermediario finanziario. Il titolare dell’Ufficio provvederà ai necessari accertamenti in merito alla vicenda sottoposta alla sua attenzione, ove necessario raccogliendo informazioni presso i soggetti ed ufficio interessati e curando quindi la risposta al reclamo presentato.

In caso di ritardo o difficoltà nel rimborso del credito ed in considerazione delle future norme comunitarie per l’eventuale inserimento del nominativo del cliente-consumatore nell’elenco dei debitori, è opportuno agire secondo criteri di trasparenza, contattando tempestivamente la banca o l’intermediario finanziario per comunicare eventuali difficoltà di pagamento; in questo modo si eviterà di incorrere in controversie legali o di dover affrontare le spese di riscossione dei crediti.
Per prevenire qualsiasi malinteso, è bene comunicare sempre per iscritto e tempestivamente eventuali cambiamenti dei dati forniti, quali ad esempio la variazione d’indirizzo.

ULTERIORI STRUMENTI DI TUTELA DEL CONSUMATORE
Oltre alle specifiche norme a tutela del Consumatore di servizi finanziari sopra illustrate l’ordinamento prevede altre disposizioni volte a tutelare gli interessi dei Consumatori in genere. A tal fine occorre richiamare soprattutto il D. Lgs. 52/96 che, introducendo nel Codice Civile il Capo XIV-bis (artt. da 1469-bis a 1469-sexies) ha previsto un sistema di protezione specifico del Consumatore contro le clausole vessatorie presenti nei contratti predisposti da imprenditori. Tali sono le clausole che determinano “un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto” e sono considerate inefficaci, ovvero come non esistenti, mentre il contratto risulta efficace per il resto.
L’inefficacia opera soltanto a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d’ufficio dal giudice.

In particolare l’art. 1469-bis si occupa specificamente, ai commi 4 e 5, dell’attività finanziaria, stabilendo, in via generale, la facoltà di recesso o di modificazione unilaterale delle originarie pattuizioni da parte dell’imprenditore, condizionata in ogni caso alla immediata comunicazione al Consumatore con corrispondente diritto per quest’ultimo di recedere dal contratto.

La casistica contemplata dalla legge prevede vari tipi di clausole vessatorie, situazioni da valutare caso per caso, tenendo conto della natura del bene o del servizio oggetto del contratto, e facendo riferimento alle circostanze esistenti al momento della conclusione, escludendo comunque quelle conformi a disposizioni di legge o convenzioni internazionali. Si deve ricordare che non sono considerate vessatorie le clausole, o gli elementi delle clausole, oggetto di trattativa individuale.

Sono sempre considerate inefficaci le clausole che escludono o limitino la responsabilità dell’imprenditore in caso di morte o danno alla persona del consumatore risultante da un fatto o da un’omissione dell’imprenditore, che escludano o limitino le azioni del consumatore nei confronti dell’imprenditore per inadempimento totale o parziale della controparte o che prevedano l’adesione automatica del consumatore a regolamenti od altre clausole che costui non poteva conoscere prima della conclusione del contratto.

Rilevano infine le norme di cui al D. Lgs. 196/03 intitolato “Codice in materia di protezione dei dati personali”, (c.d. Legge sulla Privacy), che impone specifiche tutele nel trattamento dei dati personali del Consumatore. La disciplina prevede che il Consumatore riceva un’informativa completa sulle modalità e sul trattamento dei propri dati personali, sui diritti di cui gode in relazione ad essi e sui soggetti a cui i medesimi dati personali potranno essere comunicati, autorizzandone o meno particolari trattamenti. Prevede inoltre che il Cliente debba poter conoscere in ogni momento quali siano i dati in possesso della Banca.

Il D. Lgs. 50/92 prevede poi il diritto di recesso per il contraente che abbia stipulato un contratto fuori dalla sede del proponente. Tale diritto deve essere esercitato a pena di decadenza nei sette giorni dalla stipulazione, salvo diverse particolari fattispecie.

Le disposizioni richiamate sono derogabili solo in senso più favorevole al cliente. Le nullità indicate possono essere fatte valere solo dal cliente. Le Autorità che vigilano sugli Intermediari Finanziari sono la Banca d’Italia e l’Ufficio Italiano dei Cambi.

Prestiti Personali

Un prestito personale è un prodotto di credito che rientra nella categoria dei “prestiti non finalizzati”. Questo significa che non dovrete necessariamente giustificare la vostra richiesta attraverso l’acquisto di un bene o di un servizio specifici. La nostra Agenzia è in grado di erogare finanziamenti e prestiti personali che vanno da un importo minimo di 1000,00 Euro fino ad un importo massimo di 30.000,00 Euro. A seconda dell’entità del prestito erogato, l’estinzione del debito potrà avvenire in un lasso di tempo variabile: si andrà da un anno (12 rate mensili) per i prestiti di minore entità, sino ad arrivare a 6 anni (72 rate mensili) per importi più elevati. L’importo della rata sarà stabilito al momento dell’erogazione del prestito, sulla base delle particolari richieste del nostro cliente. Il tasso dell’operazione, invece, sarà fissato in funzione dell’importo e della tabella finanziaria utilizzata. Non perdere tempo contattaci subito per un preventivo! Offrire ad ogni cliente la soluzione più adatta alle sue personali esigenze è il nostro principale obiettivo.

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